Scopri i borghi più belli vicino Roma: arte, natura e atmosfere senza tempo a meno di due ore dalla Capitale.
A pochi chilometri da Roma esistono luoghi in cui la frenesia si spegne del tutto. Piccoli centri storici dove le case si arrampicano sulle colline, i vicoli profumano di pane caldo e il tempo segue un altro ritmo. Sono borghi che, pur trovandosi nel cuore del Lazio, riescono a sorprendere per la loro autenticità, ideali per chi cerca una fuga rapida dalla città. Alcuni si affacciano sul mare, altri si nascondono tra boschi o pianure vulcaniche, ma tutti raccontano una storia diversa, tra miti antichi, residenze papali e segreti etruschi. E visitandoli si capisce subito perché, per molti romani, siano diventati il posto perfetto dove respirare, anche solo per un giorno.
Dove il tufo e la pietra raccontano l’identità del Lazio
A Civita di Bagnoregio, sospesa su un lembo di tufo che si sgretola da secoli, il tempo ha smesso di correre. Si arriva solo a piedi, su un ponte che taglia i calanchi come una lama. Pochi abitanti, molti turisti. E una vista che lascia addosso una malinconia dolce, come quella che si prova davanti a un quadro che non sai spiegarti. Anche Tuscania vive immersa nel tufo, ma qui il rosso delle pietre si mescola al verde delle colline. Basiliche medievali, necropoli antiche, ristorantini e artigiani rendono questo paese un gioiello discreto, dove la lentezza è diventata filosofia.

Dove il tufo e la pietra raccontano l’identità del Lazio – wemusic.it
A pochi chilometri, Tarquinia conserva l’anima di un’altra epoca: quella etrusca. La sua necropoli è considerata una delle più importanti del mondo, tanto che l’Unesco ne ha fatto un patrimonio da proteggere. E se si passeggia tra le vie del centro, l’eco di un passato remoto si percepisce anche nei dettagli più semplici. Lo stesso vale per Caprarola, celebre per il Palazzo Farnese: una meraviglia architettonica rinascimentale immersa nella Tuscia, circondata da boschi e non lontana dal lago di Vico, perfetto per un picnic fuori stagione.
Poi c’è Anagni, la “città dei Papi”, dove ogni pietra parla di un Medioevo che non è mai finito davvero. Camminare lungo le sue stradine significa rivivere eventi che hanno scritto pezzi importanti della storia italiana. A pochi chilometri, Alatri mostra orgogliosa la sua Acropoli ciclopica: enormi massi perfettamente incastrati a secco, che raccontano un’epoca lontana, misteriosa, eppure ancora viva tra le mura. Una meraviglia tecnica che sembra costruita per durare più del tempo stesso.
Luoghi dove natura, fede e bellezza convivono in armonia
Spostandosi verso i Monti Simbruini, si incontra Subiaco, un borgo costruito in verticale, arrampicato sulle rocce sopra l’Aniene. Le sue strade sembrano disegnate da un pittore, e salendo fino alla Rocca abbaziale si ha la sensazione di guardare un’altra Italia, più silenziosa, più nascosta. Ma è nel Monastero di Santa Scolastica che si percepisce davvero l’anima spirituale del luogo: qui la regola benedettina non è solo memoria, ma presenza viva.
A dominare l’azzurro del Lago Albano c’è Castel Gandolfo, dove i papi passavano le estati lontani dai palazzi vaticani. Non a caso Giovanni Paolo II la chiamava il “Vaticano secondo”. Il borgo è piccolo ma intenso: palazzi affacciati sul lago, trattorie dove mangiare bene anche fuori stagione, e un senso di intimità nobile, difficile da trovare altrove. E per chi cerca la leggerezza del mare senza allontanarsi troppo, c’è Sperlonga: case bianche, archi, scale che scendono verso la Riviera di Ulisse, e la sensazione di essere in un angolo di Mediterraneo fermo nel tempo.
Infine Ferentino, sospesa tra leggenda e realtà. Si dice sia stata fondata dal dio Saturno, e la sua acropoli visitabile ha qualcosa di soprannaturale. Le sue chiese, in particolare Santa Maria Maggiore, conservano una spiritualità dura, quasi ruvida, che sa di pietra viva e tempo immobile. Ogni borgo in questo elenco ha qualcosa che lo rende unico: un dettaglio, un profumo, un silenzio diverso. Eppure, tutti insieme disegnano un’altra idea di Lazio. Una regione che non è solo Roma, ma mille storie incastonate nei suoi confini.
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