La scelta di intestare la coloratissima opera a scala urbana a una delle canzoni che più hanno segnato la nascita del Teatro-Canzone evidenzia il legame tra Giorgio Gaber e il Teatro Lirico a lui intitolato.
Grazie al Comune di Milano, e alla Fondazione Gianfranco Dioguardi, l’opera, nata dal talento di Antonio Marras in collaborazione con Marco Velli di Laboratorio Ilce Italia e Printable, raffigura tre imponenti figure istrioniche e farsesche sulla ribalta di un palcoscenico urbano. Com’è bella la città è stata voluta dalla Fondazione Dioguardi, dall’impresa Garibaldi-Fragrasso, dal Comune di Milano e da A.A.M. Architettura Arte Moderna, ed è stata realizzata grazie al sostegno di A2A S.p.A., della Fondazione AEM e di Secsun.
Il 18 settembre esce “Sono Lucio” (Sony Music Italy), l’antologia che celebra il genio intramontabile di Lucio…
Cosa resta della nostra identità quando il bisogno di essere amati diventa più forte…
Joba torna con “Ad ogni passo”, il secondo singolo pubblicato nel 2026 dopo la ballad…
In arrivo ufficiale nei digital store dall'etichetta discografica Totò Band APS. Il brano celebra il…
Dopo alcuni anni di pausa discografica, Abov, nome d'arte del cantautore e antropologo calabrese Vincenzo…
Agerola accoglie Carmen Consoli per una tappa esclusiva della XV edizione di Sui Sentieri degli Dei – Festival…