Esce il singolo d’esordio di Caltiki, s’intitola “Marta”

Marta esiste oppure no? Chi canta ne è ossessionato, sta impazzendo, la vede ovunque e quando non la vede la cerca disperatamente. E se Marta fosse proprio l’incarnazione di un’ideale, di un ossimoro, dell’amore?

“Marta” è il primo singolo tratto da “Amazzoni”, l’esordio discografico dei Caltiki. Ogni brano dell’album ha il nome di una donna, ciascuna a rappresentare idealmente una sfumatura musicale degli anni ’60.
“Marta”, come la protagonista che viene cantata, ha una doppia anima, perché se da un lato l’arrangiamento richiama fragranze beat e psichedeliche (l’ispirazione sono i Kinks, i Love, i Ribelli) dall’altro il testo parla di un’ossessione: un sentimento amoroso che porta sull’orlo della follia Ci troviamo quindi al centro di una pratica ingannevole, dove l’apparente luminosità della veste musicale si confonde con il disagio malcelato che emerge nelle liriche.
“Marta” è quindi un grido strillato con un inquietante sorriso sulle labbra, un inno sulle contraddizioni dell’amore, un cortometraggio noir girato in pieno giorno.

BIOGRAFIA

Caltiki sono un gruppo garage-rock fondato da Tommaso Di Giulio (voce e basso), Giulio Filippini (chitarra) e Marco Montesano (batteria).

Il trio nasce nell’estate del 2017 per far confluire le ossessioni musicali dei tre membri in un progetto anarchico, libero e liberatorio, orientato soprattutto su una marcata fisicità dei live.

Come il mostro del film di fantascienza del 1959 da cui prendono il nome, i Caltiki sono una creatura esotica dall’identità mutante.

Psichedelia, surf, glam e punk si mescolano e si inseguono nelle canzoni della band all’insegna di un rock n’roll contaminato in cui convivono il culto degli anni ’60, ricerca melodica e tante chitarre. Il tutto con liriche in italiano.

Un turista californiano in visita a Roma, dopo un concerto del trio, si è avvicinato e ne ha descritto il sound come: Ty Segall meets Lucio Battisti. Non avrebbe potuto essere più lusinghiero e preciso di così.

Chi entra nel mondo dei Caltiki si deve aspettare un’esperienza primordiale, lisergica e fuori dal tempo, dove l’invito al ballo e a lasciarsi andare incontra il gusto per una narrazione visionaria.

Il loro esordio discografico è intitolato Amazzoni ed è un concept album in cui ogni canzone porta il nome di una donna.

DISCOGRAFIA

Amazzoni (Area Pirata Records, 2020)

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Ivano Moriello

Giornalista da circa 15 anni, amo la musica e i viaggi. I concerti live sono il mio pane quotidiano e seguo con grande passione il calcio, tifando per il Napoli.

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