In “Evergreen” la quotidianità si trasforma in racconto: una stanza, un divano, la musica e una presenza che esiste solo nella mente. Ramo costruisce una storia sospesa tra realtà e immaginazione, aprendo un nuovo scenario nel percorso verso Offline.
Se “Evergreen” fosse una scena di un film, cosa vedremmo?
Ciao ragazzi e grazie per l’invito! Sinceramente? non ci ho pensato, ma non nego che mi piacerebbe scrivere colonne sonore per i film in un futuro, penso che “Evergreen” sarebbe una parte perfetta per la colonna sonora
Il brano è pieno di immagini semplici: quanto è importante per te raccontare attraverso dettagli quotidiani?
E’ la cosa più importante, la quotidianità è qualcosa che rispecchia tutti, se non ci fosse ciò non ci sarebbero spunti per raccontare la realtà
La persona a cui è dedicato il brano esiste davvero o è un simbolo?
Esiste esiste, ma non posso dire niente
Quanto conta l’immaginazione nella tua scrittura?
Nella mia scrittura poco, se uno osservasse la mia vita e poi ascolta i miei brani sembra che, più che delle canzoni, stiano ascoltando un audiolibro della mia biografia (ride)
Il finale del brano lascia una sensazione di blocco: è una chiusura o un punto di partenza?
Entrambi, si capisce meglio ascoltando il disco
Ascolta Evergreen qui: https://open.spotify.com/intl-it/track/4gaz6aqPcqCCILoH9xkCJ5?si=63444a4ab0d5453f








