Ci sono concerti che sono spettacoli e concerti che diventano un racconto collettivo. Quello di Gianni Morandi al Palalottomatica di Roma appartiene senza dubbio alla seconda categoria: una celebrazione viva e condivisa della canzone italiana, capace di attraversare decenni senza perdere energia, emozione e leggerezza.
Morandi apre la serata con “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” e il clima è subito chiaro: non una semplice successione di brani, ma un viaggio nella memoria comune. Il pubblico, trasversale per età e storie, accompagna ogni parola, trasformando il palazzetto in un grande coro.
Il concerto si muove tra intensità e intimità, passando per “Monghidoro” e “Occhi di ragazza”, fino alla forza emotiva di “Se perdo anche te” e “La mia nemica amatissima”. Con “Futura” e “Piazza Grande” l’atmosfera cambia passo: il Palalottomatica si accende, tra applausi lunghi e una partecipazione totale.
Brani come “Vita”, “Un mondo d’amore” e “Grazie perché” confermano la capacità di Morandi di parlare ancora al presente, mentre “Bella signora” e “Solo insieme saremo felici” riportano al centro l’idea di musica come condivisione. È un concerto fatto di sorrisi, racconti, movimenti continui sul palco e un dialogo costante con chi ascolta.
La seconda parte è puro entusiasmo: “L’allegria”, “Canzoni stonate”, “Varietà” e “In amore” preparano il terreno all’esplosione di “Apri tutte le porte” e “Ragazzo fortunato”, cantata da tutto il pubblico in piedi. Il medley dei grandi classici – da “Andavo a cento all’ora” a “In ginocchio da te”, passando per “Fatti mandare dalla mamma” – è uno dei momenti più travolgenti della serata.
Il concerto si chiude con brani diventati patrimonio emotivo collettivo come “Canzoni”, “Uno su mille”, “Scende la pioggia” e “Banane e lampone”, lasciando quella sensazione rara di aver partecipato a qualcosa di autentico, più che assistito a uno spettacolo.
Al Palalottomatica Gianni Morandi dimostra ancora una volta che il suo segreto non è la nostalgia, ma la capacità di vivere il presente con lo stesso entusiasmo di sempre. La musica, quando è sincera, continua a parlare a tutti.
Photogallery a cura di Vincenzo Pagliarulo
Gianni Morandi pH Vincenzo Pagliarulo
Gianni Morandi pH Vincenzo Pagliarulo
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