‘Ria Rosa – il viaggio’ al Teatro Nuovo di Napoli fino a venerdì 29 dicembre

Sarà in scena al Teatro Nuovo di Napoli, da mercoledì 27 dicembre 2017 alle ore 21.00 (repliche fino a venerdì 29) lo spettacolo Ria Rosa – il viaggio, scritto e diretto da Rosario Sparno, protagonista in scena con Antonella Romano e Rino De Masco, affiancati al pianoforte dalle note di Giosi Cincotti.

In occasione delle repliche dello spettacolo, il foyer del teatro ospiterà la nuova video performance dell’artista Roxy in the box incentrata sul personaggio di Ria Rosa, dal titolo Oilloc il passato contemporaneo.

Presentato da Casa del Contemporaneo, Ria Rosa è un viaggio, rivoluzione in musica che parte da Napoli e arriva a New York, attraverso i versi delle canzoni osate, cantate, suonate, provate, respinte. Ma Ria Rosa è, anche, arte contemporanea, istallazione che si colloca nella memoria, arte sfrontata che non teme il rifiuto.

Un vero e proprio varietà, uno spettacolo-cabaret che fa rivivere la vivace personalità di Maria Rosaria Liberti, sciantosa napoletana, nata nel quartiere Montesanto e giunta alla ribalta fino in America.

Un viaggio in musica da Napoli a New York con canzoni tipiche della tradizione partenopea, in un arco temporale che va dai primi del ‘900 agli anni ’40, vissuto attraverso la storia della cantante, in arte Ria Rosa, che debuttò nel 1915 a 16 anni al Salone Margherita con il suo timbro scuro e fortemente teatrale.

Tante sono le sciantose napoletane negli anni del varietà e del cafè chantant, tante divennero famose in America, ma poche di queste con i loro spettacoli gettarono le basi per un’idea di donna più moderna.

La libertà, l’uguaglianza e la giustizia sono concetti che trovano ampio spazio nei versi cantati da Ria Rosa. La libertà di fumare, ballare, vestirsi secondo il proprio gusto, truccarsi contravvenendo alle regole morali di un tempo che vede la donna relegata nel ruolo di madre, moglie, innamorata intenta a inseguire, esclusivamente, lo stereotipo di bellezza imposto dalla società.

Antifascista e femminista ante litteram, suscitò le ire delle autorità americane non solo perché cantava vestita da uomo, ma anche perché decise di cantare “‘A seggia elettrica”, contro la pena di morte e in difesa degli anarchici Sacco e Vanzetti, scelta che le costò quasi l’espulsione da paese.

Il viaggio scenico di Ria Rosa è una fotografia in musica, parole e dialetto napoletano sullo scenario sociale degli anni 20-30 non solo in Italia, ma anche in America, dove l’artista emigrò nel 1933, portando le sue canzoni e, soprattutto, le sue idee, con coraggio e determinazione.

Nicola Maiello

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