Serena Brancale, le immagini dalla Cavea di Roma: energia, eleganza e radici in scena

Serena Brancale conquista la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica con un live raffinato e coinvolgente, capace di unire tecnica, identità e una forte componente emozionale. A Roma va in scena uno spettacolo che supera il semplice concerto per trasformarsi in un racconto musicale fluido, costruito tra jazz, soul e richiami mediterranei, con la Puglia sempre al centro della narrazione.

L’artista pugliese si muove con naturalezza tra i brani del suo repertorio, alternando momenti più intimi a passaggi ritmici e improvvisati, mantenendo sempre saldo il legame con il pubblico. La sua voce, potente ma controllata, guida uno show dinamico in cui ogni dettaglio è curato ma mai rigido, lasciando spazio all’improvvisazione e all’interazione.

Nel corso della serata scorrono i brani che hanno definito il suo percorso, da Al mio paese a Bari amore, passando per Anema e core, eseguita anche nel bis, fino agli episodi più sperimentali e agli omaggi come Besame mucho e Hasta siempre. Non manca lo spazio per momenti di spettacolo puro, tra sketch (Andamento lento), improvvisazioni (Uomo perfetto impro, Impro loop + salsa) e nuovi tasselli come l’inedito Alessandra, a conferma di un’artista in continua evoluzione.

La scaletta si sviluppa così come un viaggio coerente e personale: Al mio paese, La zia, Like a melody, Besame mucho, Gitana, Fuera, Bari amore, Ah che sarà / Fiorella, Anema e core, Serenata, Andamento lento (sketch), Magic Puglia, Baccalà, Capatosta, Uomo perfetto impro, Hasta siempre, Impro loop + salsa, Dalla, Alessandra (inedito), Qui con me, Solo un’ora, Maria, Partenope, Stu cafè, per poi chiudere con i bis Anema e core e Al mio paese.

Il risultato è uno spettacolo maturo, identitario, mai banale, in cui Serena Brancale conferma pienamente la sua cifra artistica: credibile, elegante e profondamente contemporanea.

Photogallery di Vincenzo Pagliarulo

Le immagini raccontano tutta l’intensità della serata: dai primi piani carichi di espressività ai momenti di dialogo con la band, fino all’abbraccio finale con il pubblico della Cavea. Gli scatti firmati Vincenzo Pagliarulo catturano l’essenza di un live che vive di energia, dettagli e connessione autentica con gli spettatori.

Ivano Moriello

Giornalista da circa 15 anni, amo la musica e i viaggi. I concerti live sono il mio pane quotidiano e seguo con grande passione il calcio, tifando per il Napoli.

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