Vinitaly 2026, bilancio positivo per i vini di Caserta: identità vulcanica e mercati internazionali al centro

Si conclude con un bilancio ampiamente positivo la partecipazione del Consorzio Tutela Vini Caserta – VITICA alla 58ª edizione del Vinitaly, appuntamento di riferimento per il mondo vitivinicolo internazionale. Nei quattro giorni della manifestazione di Verona, le denominazioni della provincia di Caserta sono state protagoniste di un intenso programma di approfondimenti tecnici, degustazioni e incontri con operatori del settore.

Sotto i riflettori, le denominazioni Aversa Asprinio DOP, Falerno del Massico DOP, Galluccio DOP, Roccamonfina IGP e Terre del Volturno IGP, raccontate all’interno del Padiglione Campania come espressione autentica di un territorio dalla forte identità. Un racconto che ha messo in evidenza il valore distintivo della matrice vulcanica di Terra di Lavoro, elemento chiave su cui il Consorzio continua a investire per rafforzare il posizionamento sui mercati.

La partecipazione a Vinitaly ha confermato la solidità del comparto vitivinicolo casertano, capace di dimostrare vitalità e visione anche in un contesto internazionale complesso. Il vino si riafferma così come asset strategico per lo sviluppo economico e territoriale, offrendo prospettive di crescita fondate su qualità, identità e radicamento.

Negli spazi espositivi, le aziende del Consorzio hanno dialogato con una platea articolata di operatori e buyer provenienti dai mercati europei e nordamericani, ma anche dalle aree emergenti dell’Asia, dell’Est Europa e del continente africano. Un confronto che ha evidenziato come le etichette di Caserta sappiano intercettare una domanda globale sempre più attenta all’origine e alla narrazione del prodotto.

Il Vinitaly 2026 ha inoltre sancito la centralità dell’enoturismo come pilastro strategico per il futuro del settore. Le aziende di VITICA stanno strutturando l’accoglienza in cantina come parte integrante della qualità del vino, nella consapevolezza che consorzi e produttori siano i primi ambasciatori del territorio. In questo percorso di crescita, il supporto delle istituzioni risulta determinante per accompagnare le imprese e valorizzare in maniera coordinata la ricchezza di Terra di Lavoro.

«Torniamo da Verona con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta – dichiara Cesare Avenia, presidente del Consorzio VITICA – perché il valore risiede innanzitutto nell’abbinamento tra l’uomo e il vino. Sono gli uomini del territorio a fare il vino e Caserta riesce a trasmettere questo messaggio con forza, superando ogni crisi con spirito positivo. L’accoglienza ricevuta e il successo dei nostri wine talk confermano che la qualità delle nostre produzioni è un dato di fatto».

Con il raggiungimento di standard qualitativi ormai consolidati, l’impegno del Consorzio guarda ora a una diffusione sempre più capillare della conoscenza dei vini casertani. In questa prospettiva, Vinitaly ha rappresentato anche l’occasione per annunciare il prossimo appuntamento di rilievo: la nuova edizione di “Terra di Lavoro Wines”, in programma il 18 e 19 ottobre alla Reggia di Caserta, evento che rinnoverà l’incontro tra eccellenza enologica e identità territoriale, mettendo a frutto le relazioni costruite a Verona.

Ivano Moriello

Giornalista da circa 15 anni, amo la musica e i viaggi. I concerti live sono il mio pane quotidiano e seguo con grande passione il calcio, tifando per il Napoli.

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