Esce il 31 gennaio 2020 il disco “homemade” di Roberto Ventimiglia

Preparare un disco ed il pranzo nello stesso posto senza soluzione di continuità: è l’idea alla base del secondo disco di Roberto Ventimiglia – musicista laziale già attivo tra indie rock, scena DIY e classica – ma più che un’idea, una vera e propria esigenza estetica.

Registrato autonomamente nelle stanze di casa come il precedente Bees make love to flowers nel periodo tra Maggio e Agosto 2019, l’album Raw raccoglie nove pezzi elettroacustici di diverso carattere ed ispirazione, scritti tra l’uscita del primo ep e la fine del successivo giro di concerti a suo supporto. Uscirà il 31 gennaio 2020 per l’etichetta indipendente Gusville Dischi.

Il suono devia senza esitazioni dall’esordio, ma i testi tornano a insistere nuovamente sul tema dell’amore romantico con appunti presi da varie prospettive: il clima orwelliano di una società distopica che spinge a riscoprire l’enorme piacere di amarsi nelle minuscole pieghe del quotidiano in “2081”: “Make love, drink tea, kiss me as if we were free” (fare l’amore, bere tè, baciami come se fossimo liberi); i desideri e le aspettative dell’immaginazione nella title track “Raw”: “If you had to dance, whom would it be with? And would it be soft? Would it be unceasingly hard rock?” (se dovessi ballare, con chi lo faresti? E sarebbe delicato? Sarebbe incessantemente hard rock?); le fantasticherie solitarie di “One-hour-love”: “Something you know: that’s about how long you’ve known me, but there’s something you don’t: I have elected you my one-hour-love” (quello che sai è da quanto mi conosci, ma c’è qualcosa che invece non sai: ti ho eletta il mio ‘amore per un’ora’); i tentativi di dare una definizione ai sentimenti in “Love is”, finendo per concludere che dopotutto “Though I love the idea of you, love is just a point of view” (per quanto io ami l’idea di te, l’amore non è che un punto di vista); i piccoli gesti quotidiani che possono essere, riusciti o meno, dichiarazioni romantiche comunque autentiche in “Forever and a day”: “I burnt the sauce and that’s no good, but I did burn for you too” (ho bruciato il sugo e non va bene, ma bruciavo anche per te).

L’artwork partecipa al racconto suggerendo l’idea dei primi passi mossi sotto la luce di una stella viva ancora oggi: il suono dei dischi che arrivavano in casa e che ora si costruiscono con le proprie mani, quello della lingua in cui le canzoni erano cantate e che negli anni sembra farsi meno oscuro e più naturale… in una parola la luce della Musica, compagna di giochi e confidente tanto del bimbo quanto dell’adulto.

L’attitudine della proposta è omaggio a simboli e vicende di certo minimalismo tendente al lo-fi proprio della lunga e varia tradizione dell’incisione domestica, dal Bruce Springsteen di Nebraska al primo Elliott Smith, dalle stanze d’albergo adibite a studio da John Lennon o Jackson Browne alle sperimentazioni del primo McCartney post Beatles e oltre, strumenti alla mano e urgenza di comunicare. Dove si può, come si può, con le proprie forze e immaginazione.

ASCOLTA la nostra playlist SPOTIFY: https://www.urly.it/32mx0
Ivano Moriello

Giornalista da circa 15 anni, amo la musica e i viaggi. I concerti live sono il mio pane quotidiano e seguo con grande passione il calcio, tifando per il Napoli.

Recent Posts

“Odio” è il nuovo singolo di Giuseppe Condello – L’intervista

Benvenuto Giuseppe Condello. Parliamo subito del tuo nuovo singolo. Dal punto di vista musicale, quale…

1 settimana ago

Tommaso Paradiso domina le radio: “Agitare coca cola” è il brano più trasmesso

Tommaso Paradiso conquista le radio: “Agitare coca cola” è la canzone più trasmessa d'Italia L'estate…

2 settimane ago

Capo Plaza conquista Roma: energia travolgente, ospiti a sorpresa e una scaletta che fa impazzire i fan

Capo Plaza ha infiammato il pubblico romano con uno show ad alta intensità che ha…

2 settimane ago

Franco Baresi è morto, il Milan dà l’annuncio ufficiale

Il calcio italiano piange Franco Baresi. Nella mattinata del 31 luglio 2026 è stato il…

2 settimane ago

Angelina Mango a Roma: alla Cavea arriva il tour “Nina canta nei teatri d’estate”

Angelina Mango torna nella Capitale per uno degli appuntamenti più attesi della sua estate live.…

2 settimane ago

Recensione di “Odio” nuovo singolo di Giuseppe Condello

Un titolo che pesa, una scrittura che scava e un tema che appartiene al presente:…

2 settimane ago