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Francesco Cicchella scatena Amici 2026: la parodia di Sal Da Vinci conquista il serale

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La seconda puntata del serale di Amici 2026, in onda sabato 28 marzo, è stata segnata da uno dei momenti più commentati della serata: l’irruzione in studio di Francesco Cicchella, protagonista di una travolgente parodia di Sal Da Vinci che ha letteralmente ribaltato l’atmosfera del talent di Maria De Filippi.

Il comico e performer napoletano ha fatto il suo ingresso sulle note di Per sempre sì, il brano con cui Sal Da Vinci ha trionfato all’ultimo Festival di Sanremo, trasformando il palco di Amici in un vero e proprio teatro della comicità musicale. Un’operazione riuscita grazie a un’imitazione chirurgica, costruita su dettagli vocali, posture, tempi comici e riferimenti immediatamente riconoscibili dal pubblico.

La parodia che diventa tormentone

Cicchella ha portato in scena un Sal Da Vinci ancora frastornato dalla vittoria sanremese e dai mille impegni successivi, raccontando – tra le risate generali – una quotidianità surreale fatta di interviste, apparizioni e zero tempo per sé.
«Da quando ho vinto Sanremo non sono ancora tornato a casa, è da un mese che porto questo vestito addosso, non ho fatto nemmeno una doccia», scherza il “Sal” versione Cicchella, strappando applausi continui.

Il momento più esilarante arriva quando il comico riprende e rielabora una delle frasi diventate simbolo della vittoria all’Ariston: “Non capisco niente, è bellissimo”. Cicchella la trasforma in un vero e proprio tormentone, ripetuto e modulato in diversi contesti, dimostrando ancora una volta la sua abilità nel trasformare un frammento televisivo in materiale comico di grande efficacia.

Malgioglio coinvolto e siparietto con Gigi D’Alessio

A rendere la scena ancora più memorabile è il coinvolgimento diretto di Cristiano Malgioglio, che si presta al gioco cimentandosi nell’ormai celebre coreografia con l’anello, diventata uno dei simboli del brano. Un momento spontaneo che ha amplificato la viralità dell’esibizione.

Non manca neppure un breve siparietto con Gigi D’Alessio, chiamato in causa da Cicchella per un improbabile mash‑up intitolato Rossetto e Annarè, fusione ironica dei rispettivi repertori. Una gag rapida ma efficace, che gioca sulla memoria musicale collettiva e sull’identità partenopea condivisa.

“Per sempre sì”… in inglese maccheronico

Il gran finale è affidato a una versione completamente rivisitata di Per sempre sì, tradotta in un inglese volutamente maldestro. Un riferimento diretto all’imminente partecipazione di Sal Da Vinci all’Eurovision Song Contest, trasformato da Cicchella in chiave parodistica senza mai scadere nella caricatura fine a sé stessa.

Applausi e complimenti da Maria De Filippi

L’esibizione si chiude tra gli applausi del pubblico e i complimenti di Maria De Filippi, che sottolinea ancora una volta il talento di Cicchella, ricordando anche il suo tour teatrale Tante belle cose, in scena fino alla fine di maggio nei principali teatri italiani.

Ancora una volta Francesco Cicchella dimostra come la parodia, quando è costruita con intelligenza, tecnica e rispetto del materiale originale, possa diventare uno dei linguaggi più potenti e apprezzati della televisione contemporanea.

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