Serena Bortone intervista Giovanni Allevi a Rai Radio2 (We Music)
Giovanni Allevi si “confessa” a Serena Bortone a Rai Radio2 stasera alle ore 20.
“Giovanni Allevi. La musica, la gioia – Speciale 5 in condotta”. L’artista si racconta in un’intervista intima ed emozionante: “Ho fatto pace con il mio abisso, il mieloma mi ha mostrato una dimensione di autenticità e ho ricominciato a respirare”.
Un’intervista intima, emozionante e dolce al tempo stesso, ai microfoni di Serena Bortone a poche settimane dal debutto di “MM22 concerto per violoncello e orchestra”: 4 eventi speciali di cui Rai Radio2 è radio ufficiale, in cui Allevi dirigerà il concerto che ha composto durante la lunga degenza in ospedale e ispirato proprio dalla sua malattia.
“Il mio corpo mostra sempre maggiori difficoltà ma la mia gioia di vivere esplode, forse la mia anima sta vivendo il suo momento più bello”, dice il compositore che a proposito della sua trentennale carriera spiega: “Dalla sensazione di inadeguatezza rispetto al giudizio degli altri non mi sono liberato con il successo, anzi.
Quello è l’apoteosi del riscontro esterno. Il grande dono che la malattia mi ha portato è che crolla tutto, anche l’ansia della validazione esterna. Ho fatto pace con il mio abisso, sento una sorta di stabilità interiore che non ho mai sentito prima. Tornare davanti al pubblico con questa nuova consapevolezza è bellissimo”.
A partire dalla proibita passione per il pianoforte e il pop – “I miei genitori non volevano che io suonassi, e a casa si ascoltava solo musica sinfonica e lirica ma erano gli anni ‘80 ed era inevitabile che alle mie orecchie qualcosa arrivasse.
Ero ossessionato dalla ritmica di Michael Jackson” – l’artista parla del suo rapporto con la musica e si commuove ricordando la sua prima volta al reparto di ematologia: “Un signore più anziano ha detto ‘Qui siamo tutti uguali’, che significava ‘benvenuto in un’altra dimensione dove noi ti accogliamo indipendentemente da quello che tu abbia mai fatto nella vita. Qui c’è l’umanità autentica’.
In quel momento ho cominciato a respirare. Al contrario di quello che dice Pirandello, quando sono cadute le maschere non mi sono sentito come il nulla, ma ho percepito un’energia incredibile, siamo luce, siamo slancio vitale, siamo una meraviglia”.
Giovanni Allevi che cos’è il mieloma multiplo- foto gi @giovanniallevi-wemusic.it
“Sento la necessità di una nuova spiritualità”, prosegue Allevi che confessa: “Attraverso la malattia ho fatto esperienza concreta della mia fine, e rispetto ad immaginare come sia l’aldilà preferirei pensare di più all’aldiquà e abbracciarmelo il più possibile. Quando è stato eletto Papa Leone XIV eravamo tutti a caccia di un sorriso che lui ci ha mostrato. Gli dedicherei il terzo movimento dal mio nuovo concerto perché è idealmente legato all’America. È stato eseguito dal pianista americano Jeffrey Biegel e contiene quell’afflato ritmico tipico del jazz pur essendo assolutamente scritto”.
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