Finalmente il 25 luglio i Caltiki presenteranno dal vivo il loro disco d’esordio, “Amazzoni”. È il primo concerto dalla fine del lockdown e avrà luogo nel suggestivo Lian Club.
Dove si erano fermati i Caltiki? Sicuramente sul più bello. Dopo aver pubblicato in piena pandemia – era il 3 aprile – il loro esordio intitolato “Amazzoni” (tra l’altro, ottimamente accolto dalla critica di settore), non restava che presentarlo dal vivo, magari con uno di quei concerti, sudati e movimentati, a cui troppo bene ci avevano abituati negli ultimi anni.
Ascolta l’album “Amazzoni” su Spotify:
Ebbene, riparte il Paese, riparte la musica – lentamente e con tutte le cautele del caso – ripartono anche i Caltiki con quella che, a tutti gli effetti, sarà la prima presentazione ufficiale di “Amazzoni”.
Racconta Tommaso Di Giulio, leader e bassista dei Caltiki:
«Suonare dal vivo, unirsi in questo abbraccio simbolico con gli spettatori, è sempre bello, e lo è ancor di più dopo questi mesi di clausura forzata. Le nostre Amazzoni hanno voglia di farsi sentire e noi siamo carichi per presentarle, finalmente, tutte dal vivo.»
Ci saranno Francesca l’intransigente, Cindy la festaiola, Marta la femme fatale, Simona la salvatrice e Allegra il fantasma del rimpianto. Ogni canzone del disco reca nel titolo il nome di una donna, la protagonista di ogni canzone. L’appuntamento è quindi per il 25 luglio, ore 22, ingresso libero. Suggestiva la cornice prescelta, il Lian Club e i suoi 600 mq galleggianti sulle acque del Tevere. L’avete segnato in agenda?
Biografia
I Caltiki sono un gruppo garage-rock fondato da Tommaso Di Giulio (voce e basso), Giulio Filippini (chitarra) e Marco Montesano (batteria). Il trio nasce nell’estate del 2017 per far confluire le ossessioni musicali dei tre membri in un progetto anarchico, libero e liberatorio, orientato soprattutto su una marcata fisicità dei live.
Come il mostro del film di fantascienza del 1959 da cui prendono il nome, i Caltiki sono una creatura esotica dall’identità mutante. Psichedelia, surf, glam e punk si mescolano e si inseguono nelle canzoni della band all’insegna di un rock’n’roll contaminato in cui convivono il culto degli Anni ’60, ricerca melodica e tante chitarre. Il tutto con liriche in italiano.
Un turista californiano in visita a Roma, dopo un concerto del trio, si è avvicinato e ne ha descritto il sound come: Ty Segall meets Lucio Battisti. Non avrebbe potuto essere più lusinghiero e preciso di così.
Chi entra nel mondo dei Caltiki si deve aspettare un’esperienza primordiale, lisergica e fuori dal tempo, dove l’invito al ballo e a lasciarsi andare incontra il gusto per una narrazione visionaria.
Il loro esordio discografico è intitolato “Amazzoni” ed è un concept album in cui ogni canzone porta il nome di una donna.
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