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Teatro Comunale di Caserta, ecco il cartellone degli spettacoli 2026-2027

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La stagione teatrale 2026/2027 inaugura una nuova fase nella storia del Teatro Comunale ‘Costantino Parravano’ di Caserta, che torna a essere un luogo centrale della vita culturale cittadina grazie alla collaborazione tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano, cui sono affidate la gestione e la programmazione artistica.

Il percorso condiviso nasce dalla volontà di restituire alla città un teatro vivo, aperto e partecipato: un presidio culturale permanente capace non solo di ospitare spettacoli, ma di generare relazioni, formazione, confronto e nuove opportunità per il territorio.

«La riapertura del Teatro Parravano – spiegano i componenti della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta, Antonella Scolamiero, Daniela Caruso ed Emilio Saverio Buda – costituisce un momento molto significativo per la città, che si riappropria di uno spazio di fondamentale importanza per la vita culturale e sociale dell’intera comunità. Sin dal nostro insediamento, abbiamo lavorato con grande impegno per superare tutte le criticità esistenti e finalmente siamo riusciti a riaprire il teatro, che da ottobre proporrà una stagione di ottimo livello. Ringraziamo gli uffici comunali, che con impegno e abnegazione hanno permesso di centrare questo risultato, importante sia dal punto di vista culturale che simbolico».

La nuova programmazione accompagnerà la stagione di prosa con rassegne musicali (una particolare attenzione al jazz), progetti dedicati alla scena contemporanea, appuntamenti rivolti alle nuove generazioni, attività formative e iniziative pensate per coinvolgere pubblici diversi, nella convinzione che un teatro debba essere prima di tutto uno spazio di comunità.

«L’affidamento del Teatro Parravano – dichiara il Direttore del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo – rappresenta per il Teatro Pubblico Campano una responsabilità importante e una straordinaria opportunità. Il nostro impegno sarà quello di costruire un progetto culturale capace di valorizzare l’identità di questo spazio e di rafforzare il rapporto tra il teatro e la città di Caserta. Vogliamo che il Parravano torni a essere un punto di riferimento per gli spettatori, per gli artisti e per le nuove generazioni, un luogo aperto alla partecipazione e alla crescita culturale del territorio».

Il cartellone 2026/2027 è pensato per esprimere tutte le potenzialità del Teatro Comunale Costantino Parravano, consolidandone il ruolo di spazio dedicato alla cultura, all’innovazione e all’inclusione.

La sinergia tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano rappresenta il fondamento di un modello di collaborazione istituzionale volto a garantire continuità progettuale, qualità artistica e un’offerta culturale capace di accompagnare la crescita sociale e culturale della comunità.

Ad inaugurare la stagione, dal 2 al 4 ottobre, sarà Non ti pago uno dei testi più amati di Eduardo De Filippo, affidato all’interpretazione di Salvo Ficarra, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto e Mario Porfito, lo spettacolo l’ultima regia di Luca De Filippo a dieci anni dalla sua scomparsa. Un classico intramontabile che continua a interrogare il rapporto tra superstizione, destino e rapporti familiari, aprendo simbolicamente una stagione che sceglie di partire dalle radici della nostra tradizione teatrale.

Pochi giorni dopo, dal 16 al 18 ottobre, il pubblico ritroverà l’universo poetico di Ferzan Ozpetek, che porta per la prima volta in scena Ruoli secondari.

Il mese di novembre proseguirà, dal 13 al 15, con Jucature, testo del catalano Pau Miró tradotto e diretto da Enrico Ianniello, una storia delicata e ironica che racconta la fragilità dei legami umani attraverso quattro personaggi sospesi tra speranza e disincanto.

A dicembre il cartellone cambierà ancora registro, alternando spettacolo musicale, comicità e sperimentazione. Dall’11 al 13 dicembre salirà sul palco Massimo Lopez con il suo celebre Show accompagnato dalla Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Comeglio. Il nuovo anno si aprirà, dal 15 al 17 gennaio, con Il medico dei maiali, testo vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022, scritto e diretto da Davide Sacco. che vede in scena Luca Bizzarri e Francesco Montanari.

A febbraio la stagione ritroverà il grande teatro di parola con Molière. L’arte della beffa, in scena dal 5 al 7 febbraio, interpretato da Alessio Boni, che conduce il pubblico dentro la vita e il teatro del grande autore francese. Dal 12 al 14 marzo, Gabriele Lavia e Federica Di Martino porteranno sul palco Lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill, uno dei testi più intensi della drammaturgia del Novecento. Ad aprile il cartellone entrerà nella sua fase conclusiva, dal 2 al 4 aprile, con Benvenuti in Casa Esposito, tratto dal successo letterario di Pino Imperatore, scritto insieme ad Alessandro Siani e Paolo Caiazzo, con Giovanni Esposito protagonista di una commedia che unisce ironia e sentimento. Ancora ad aprile, dal 16 al 18, Biagio Izzo sarà protagonista de L’arte della truffa, commedia brillante costruita sui meccanismi dell’equivoco e della comicità popolare.

A chiudere la stagione di prosa, dal 30 aprile al 2 maggio, sarà Massimiliano Gallo con Malinconico moderatamente felice, tratto dai romanzi di Diego De Silva, personaggio ormai entrato nell’immaginario collettivo per la sua ironica umanità e la sua capacità di raccontare le contraddizioni del nostro tempo. Ma la stagione del Teatro Comunale Costantino Parravano non si esaurisce con gli appuntamenti con i classici della prosa, la seconda parte di stagione infatti proporrà alcuni degli appuntamenti più attesi nell’ambito della rassegna Incursioni sabato 27 febbraio sarà in scena Poveri Cristi di e con Ascanio Celestini, nuova tappa del suo percorso di narrazione civile dedicato agli invisibili della nostra società. Giovedì 4 marzo, arriverà Anna Cappelli, il capolavoro di Annibale Ruccello affidato alla regia internazionale di Claudio Tolcachir e all’interpretazione di Valentina Picello. Ultimo appuntamento della rassegna martedì 23 marzo con Valerio Aprea ne Lapocalisse, scritto a quattro mani dallo stesso Aprea con Makkox.

La stagione si arricchirà inoltre di due sezioni musicali, una che vede protagonisti artisti del nostro territorio quali Lina Sastri che domenica 20 dicembre accompagnerà gli spettatori nelle atmosfere di Natale Napoletano, intrecciando musica, poesia e memoria partenopea; Raiz, accompagnato dai Solis String Quartet, nello spettacolo Chi tene ‘o mare sabato 13 febbraio farà rivivere la musica di Pino Daniele in un raffinato incontro tra tradizione mediterranea e sonorità contemporanee.

A chiudere questa sezione musicale sabato 10 aprile arriverà il Viscardi On Tour, il concerto dell’artista classe 2000 che si rifà ai grandi classici dell’R&B americano, fondendosi con la lingua napoletana, l’hip hop e il neo soul.

Accanto alla sezione Musica trova spazio una programmazione jazz che vede protagonisti artisti come Paolo Fresu, Stefano Di Battista, la Piccola Orchestra Avion Travel e la Jazz Factory 2.0, confermando la volontà di fare del teatro un luogo aperto ai tanti linguaggi della musica contemporanea.

Allo stesso modo continua l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso le rassegne dedicate ai bambini e alle famiglie: A Teatro con mamma e papà, Il Teatro Ingarbugliato, Il Silenzio delle Sirene e Teatro in Lingua.

Tornano anche gli appuntamenti de Il Salotto a Teatro, gli incontri gratuiti del sabato pomeriggio che permetteranno al pubblico di dialogare con artisti, registi e protagonisti della stagione, trasformando ogni spettacolo in un’occasione di approfondimento e confronto.

La campagna abbonamenti prenderà il via il 16 luglio con la prelazione riservata agli abbonati della passata stagione, che proseguirà fino al 31 luglio, riprenderà dall’1 al 5 settembre e lascerà spazio, dall’8 settembre, ai nuovi abbonati.

Un invito a tornare ad abitare il teatro come spazio di relazione, di pensiero e di emozione condivisa. Ogni nuova stagione non è soltanto una successione di spettacoli, ma un tempo da vivere insieme, una comunità che si ritrova e una promessa che, sera dopo sera, si rinnova.

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