Treni presi all’alba, giornate che si somigliano, sogni da proteggere più che da inseguire.
Following the sun non racconta una fuga romantica, ma una forma più sottile e necessaria di resistenza: quella di chi continua a coltivare una passione mentre la realtà chiede presenza, pagamenti e compromessi.
In questa intervista, Ramo parla senza filtri del lato più autobiografico del brano, del perché oggi sognare possa far sentire fuori posto e di come il divertimento, in certi casi, non sia evasione ma un vero e proprio atto di sopravvivenza emotiva. Un racconto diretto, quotidiano, che trasforma una storia personale in qualcosa di sorprendentemente condivisibile.
Ciao ragazzi e grazie per l’invito!
Tutto, forse troppo (ride).
Entrambi, sicuramente voler “azzardare” la strada artistica (musicale o altro che sia) ti porta, oltre che a coltivare una passione, a farla resistere.
In un mondo di bollette, debiti da pagare ed ingiustizie, se non si fa resistere quella (piccola o grande che sia) evasione saremmo tutti fregati.
Molto difficile purtroppo, ma è proprio questa la parte bella del percorso.
Una scelta naturale in realtà, per quanto utopica per una persona come me. Mi è venuta così di getto quando la scrissi che non ho azzardato a tradurla sinceramente.
A me, quello di ieri, di oggi e del futuro in primis, ma, come dico anche durante le mie presentazioni “Nelle mie canzoni parlo della mia vita… e forse anche della tua”.
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