Dopo la prima mondiale in Germania, Giovanni Allevi presenta in Italia la sua nuova opera sinfonica. Domani, 14 ottobre, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano ospiterà infatti la prima italiana della “Lost Time Symphony”, una composizione che affronta temi profondi come il tempo, la memoria e la perdita, trasformandoli in un intenso percorso musicale.
L’opera, commissionata dalla Fondazione La Società dei Concerti di Milano, sarà eseguita dalla Nordwestdeutsche Philharmonie sotto la direzione del maestro Jonathan Bloxham. Si tratta di una delle pagine più personali del catalogo recente di Allevi, compositore e pianista che da oltre trent’anni porta la sua musica nei principali teatri internazionali.
La “Lost Time Symphony”, letteralmente “Sinfonia del Tempo Perduto”, nasce da una riflessione sul significato dei ricordi e sulla capacità della musica di dare forma alle emozioni più profonde. Il racconto sonoro si sviluppa attraverso contrasti continui: da una parte la dolcezza dei ricordi d’infanzia e degli affetti, dall’altra le tensioni e le dissonanze che evocano paura, sofferenza e conflitto interiore.
Un elemento particolarmente significativo è la dedica dell’opera a Stella Allevi, sorella del compositore, scomparsa nel 2022. Da questa esperienza personale prende forma una meditazione universale sulla permanenza dei legami e sulla forza della memoria.
«Il tempo perduto non è mai veramente perso, perché continua a vivere dentro di noi. E nessuna persona è perduta per sempre, finché rimane custodita nei nostri ricordi più luminosi», afferma Giovanni Allevi descrivendo il senso più profondo della composizione.
La nuova sinfonia rappresenta un ulteriore passo nella ricerca artistica del musicista marchigiano, da sempre impegnato a coniugare linguaggio musicale e riflessione filosofica. L’opera accompagna l’ascoltatore in un cammino che attraversa dolore e smarrimento per approdare gradualmente alla speranza e alla rinascita.
La prima italiana di Milano offrirà così al pubblico l’occasione di ascoltare dal vivo una delle composizioni più recenti e significative di Allevi, autore che negli anni ha saputo conquistare una dimensione internazionale senza rinunciare alla propria cifra emotiva e personale.
Giovanni Allevi che cos'è il mieloma multiplo- foto gi @giovanniallevi-wemusic.it






