Categories: ItalianiMusica

Levia, terzo album in uscita: Alfonso e Fabio si raccontano a We Music

Il mare di Salerno li ha visti nascere ma con la loro musica sono andati oltre. Si chiamano Levia e i loro volti sono 4: Alfonso De Chiara (voce, chitarra e piano), Fabio Raiola (chitarre), Domenico Andria (basso) e Rocco Sagaria (batteria). Contano centinaia di live in giro per l’Italia e sono prossimi all’uscita del loro terzo lavoro discografico. E’ fissata per il 5 aprile sarà disponibile l’uscita de “L’altro capo”. «Canzoni d’autore per questi tempi strani» così i Levia definiscono i brani de “L’altro capo”, «dopo il punto, un nuovo inizio».

 L’intervista di We Music

E’ il 2001 quando 4 ragazzi fondano una band: chi erano e cosa si aspettavano dalla musica?

Fabio: Nel 2000 ho conosciuto Alfonso, io avevo appena messo su un rudimentale home recording studio e mi fece ascoltare un paio pezzi. Al primo ascolto avvertii subito che il livello della scrittura era sopra la media e così decidemmo di registrare e arrangiare i pezzi che, strada facendo, diventarono una decina. Coinvolgemmo altri musicisti tra i quali Domenico Andria, ottimo bassista e musicista poliedrico, che ancora oggi è membro stabile dei Levia. All’epoca non avevamo grossi progetti e ci bastava suonare in giro la nostra musica… Poi un giorno un amico comune mandò un pezzo (forse l’unico presentabile) al Premio Beniamino Esposito – che mi pare non esista più – organizzato da Renzo Arbore a Napoli, e vincemmo. Quello fu il momento in cui realizzammo che forse valeva la pena investire seriamente nel progetto.

I Levia raggiungono la maggiore età: quanto è cambiato il gruppo in questi anni di carriera musicale?

Alfonso: Ovviamente è cambiato moltissimo, quasi tutto, ma non il modo di lavorare: io scrivo i pezzi e Fabio gli arrangiamenti e ci confrontiamo costantemente. Un processo che forse ha favorito un’altra costante: la continua ricerca di equilibrio tra testi e musica, quest’ultima spesso trascurata, a mio parere, nella canzone d’autore.

Contate centinaia di live in giro per l’Italia: la musica incontra il pubblico, gli artisti incontrano i propri fans. Quanto è importante per voi l’aspetto live?

Fabio: Un nuovo disco è sempre un doppio banco di prova. Dopo il lavoro in studio, che personalmente considero la parte più entusiasmante, ci sono i live che servono a testare il lavoro di mesi rinchiusi tra quattro mura.

Alfonso: invece io trovo che il live sia il momento più vero. In studio spesso ci si sente protetti, ma quando sei su un palco non c’è rete di protezione: la verità salta fuori, tuo malgrado…

Cosa significa essere fan dei Levia?

Alfonso: Fossati, in un’intervista recente, sostiene come la musica sia diventata una sorta di carburante per app come Spotify, Deezer, iTunes. Per le generazioni passate la canzone d’autore era invece del tutto simile alla letteratura: gli album erano dei mondi in cui immergersi, dei viaggi a cui abbandonarsi. Noi optiamo per questa visione “tradizionale”, tentando di coinvolgere l’ascoltatore su più livelli, magari di riconoscersi in qualche richiamo poetico, narrativo o musicale.

I Levia nascono a Salerno: che rapporto c’è tra i vostri testi e la vostra città madre?

Alfonso: Salerno, con i pregi e i difetti della città di provincia, ci ha ispirato e sicuramente continua a ispirarci. Ma il suo valore aggiunto credo sia senz’altro il mare, una prospettiva non facilmente circoscrivibile che favorisce e facilita l’astrazione.

“L’altro capo” è il nuovo album in uscita il prossimo 5 aprile. Contiene 5 brani, musica d’autore con sfumature pop. E’ un linguaggio che funziona con le nuove generazioni?

Fabio: Naturalmente no se ragioniamo sui grandi numeri (anche se spesso vedo ragazzi appassionati di Dalla, Gaetano, Gaber). Ma è un problema che chi sceglie questa strada, come noi, non si pone. Noi preferiamo utilizzare due categorie di base nel valutare la musica, a prescindere dal periodo o dal genere: quella bella e quella brutta.

 “L’altro capo”… Cosa c’è dall’altra parte?

Fabio: E chi può dirlo… sarà questo momento storico ma la risposta è difficilissima anche per dei privilegiati che, come noi, amano il proprio lavoro.

Il titolo di una canzone d’autore per descrivere i Levia di domani.

Fabio: Mio fratello che guardi il mondo

Alfonso: Andare, camminare, lavorare

Ecco la tracklist de “L’altro capo”

  1. Il vento in faccia
  2. Contariamente
  3. Sarebbe facile
  4. Amore mio
  5. L’elicottero e il silenzio
Pina Monteforte

Recent Posts

Annalisa e Madame emozionano i fan: online il videoclip di “Amica”, il duetto che celebra la fragilità

Annalisa apre un nuovo capitolo del suo percorso artistico con l'uscita del videoclip ufficiale di…

11 ore ago

Max Pezzali tira fuori un tesoro nascosto: in arrivo due inediti e una demo registrata come 30 anni fa

Dopo aver dominato gli stadi italiani nell'estate 2026 con numeri da record, Max Pezzali è…

11 ore ago

Terra Madre Salone del Gusto 2026: Torino si trasforma nella capitale mondiale della biodiversità con oltre 1.000 eventi

Dal tè selvatico delle foreste di Taiwan alle cucine del mondo, passando per degustazioni, mostre,…

16 ore ago

Davanti a una candela, guarda al futuro: con “Near The Fire” Ramo racconta il coraggio di affrontare l’ignoto

Ci sono momenti in cui il tempo sembra fermarsi e ci si ritrova a fare…

1 giorno ago

Claudio Baglioni, Sergio Castellitto presta la voce a “Uomini persi”: continua il viaggio di “Frammenti” verso il GrandTour 2026

L’attesa per il ritorno dal vivo di Claudio Baglioni continua a prendere forma attraverso immagini,…

2 giorni ago

Ligabue all’Arena di Verona per una notte speciale: da qui parte il conto alla rovescia verso l’ultimo concerto del 2026

Le luci dell’Arena di Verona sono pronte a riaccendersi per uno degli appuntamenti più attesi…

2 giorni ago