“Dead Wishes” di Chris Cornell, il testamento di Nicky Hayden

A cura di Camillo Anzoini

Quando uno sportivo se ne va, con sé porta le gesta epiche che ha conseguito sul campo di battaglia. A volte, però, il destino beffardo ti regale delle coincidenze e delle sonorità che ti riportano alla mente quella persona.

E’ successo in pochi giorni che sport e musica hanno dovuto piangere due grandi interpreti. Entrambi americani, entrambi cavalli di razza. In un connubio incredibile, in un suono comune, Chris Cornell e Nicky Hayden ci hanno lasciati troppo presto, dannatamente troppo presto.

Chris e Nicky erano due assi: uno col microfono, l’altro sulla sua moto. Due americani atipici: per niente spacconi ed esibizionisti, Nicky e Chris hanno vissuto sempre a tutto gas. Insieme, praticamente, ci hanno lasciati e, ieri, ho visto un servizio su Skysport che me li ha ricordati in un colpo solo.

Le immagini delle pazzesche corse di Nicky sulle note di Dead Wishes di Chris Cornell. E quel testo che sembra un saluto comune. “E tutto vola come un treno di velocità. Desideri morti su una catena spezzata. Rose bianche nel sogno di un morto. Giù e fuori con niente da perdere. Desideri morti su un lago bruciante. Rose bianche dalla mia anima per mantenere. Giù e fuori con tutto per vincere se il mio tempo è da tempo affondato”. Il testamento che Chris ha lasciato a Nicky. A quel ragazzo del Kentucky, amico di Valentino, che ci ha fatto impazzire su due ruote.

Ciao Nicky, ciao Chris.

 

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